DIARIO DI SCRITTURA – Novembre 2017

E siamo arrivati a dicembre; da qui a poco ci ritroveremo immersi in cenoni, visite, regali, telefonate di zie vecchie, momenti psicotici, vino, mangiare, desideri e pensieri omicidi, canzoni di Natale, luci di Natale, neve di Natale, film di Natale, cinepanettoni vecchi e nuovi, canditi, vigilie, cappelli natalizi e corna da renna, fiocchi, carta da regalo, cesti di frutta secca, spumanti  e prosecchi, spritz, lenticchie, zampone o cotechino, ancora luci e la calda è confortante atmosfera di Natale che da realizzare che Scrooge fosse solo un cretino.

E comunque se non ci si vede più, auguri di buon anno nuovo… E saluti la famiglia…

Nel frattempo i lavori stanno procedendo a loro modo, meticolosamente discontinui, ma almeno procedono; infondo anche il viaggio del Titanic doveva essere indimenticabile è così fu.

Non andate a dire in giro che truffatori le persone perché così non è stato.

Torniamo ai lavori, non sto cercando scuse, quindi vuoto il sacco.

Romanzo

La correzione del romanzo che sta prendendo più la piega di una spaslodica riscrittura procede piu o meno in accordo con i tempi di consegna che mi sono dato; ovviamente farò di tutto per eludere la sorveglianza e consegnare (a me stesso) il lavoro in ritardo.

Quando sei il peggior nemico di te stesso.

Il collega stronzo.

Teatro

Però nel mentre sto preparando due brevi interventi che verranno utilizzati durante uno spettacolo teatrale.

Saranno due monologhi di diversa forma e natura.

Questo è quanto.

Appena saprò di più sugli spettacoli saprete tutto.

E…

Dovrebbe essere tutto per un Novembre che è letteralmente volato via… 

Buon dicembre! Ci vediamo l’anno prossimo!

Saluti alla famiglia.

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DIARIO DI SCRITTURA – Ottobre 2017

Ed eccoci qua al consueto appuntamento di fine (quasi) mese.
Parlando per lo più di “work in progress”, le novità si assottigliano, ma non temiamo ed andiamo avanti.
La principale novità che vorrei mettere in evidenza è, in realtà, un’anti-novità: ci sarà in effetti una “fine delle trasmissioni” sul blog relativa ai post settimanali; per un po’ le rubriche del lunedì e del venerdì si fermeranno, perché? Semplice! Per darmi tempo e modo di terminare tranquillamente il romanzo e avviare una serie di racconti di carattere steampunk. Ma, su questo, ne parleremo meglio quando anche io ne saprò di più.
C’è da ricordare anche il progetto su YouTube “A Killing Book” che ho messo da parte per dedicarmi al blog, ma che voglio assolutamente riprendere. Indicativamente nei prossimi mesi caricherò altri video.
Nel frattempo sto collaborando ad altri progetti non direttamente legati alla scrittura ma sui quale vi aggiornerò il prima possibile.
In breve tutto quello che ho da dire è: portate pazienza.
Arriveranno novità e saranno gustose!
Nel frattempo qualche post non mancherà sul blog!
Le trasmissioni riprenderanno presto!
Per ingannare il tempo, potete dare un occhio a qualche replica.

 

Il Venerdì Weird… Sul fronte del fuoco

Perché il vero weird è la realtà.

Il buio è rischiarato da quella luce, calda, invitante che balena e apre in due la notte. Lucciole di fuoco volano nell’aria a centinaia, bruciano e rischiano di dar vita ad altri incendi.
Dicono che il nostro è il mestiere più bello, che siamo eroi, ma siamo qui, nella merda. Il terreno scricchiola sotto i nostri piedi mentre tiriamo i tubi.
Ancora.
Ancora un po’.
Lungo una discesa che sembra inghiottirci, insieme al fuoco.
Il fuoco. Davanti a noi le fiamme sembrano un esercito schierato che avanza piano ma risoluto. Un boato alla nostra destra. Un albero collassa a terra.
Rimane lì come un tizzone saltato fuori dal camino.
Apriamo l’acqua.
La discesa che è diventata di palta, di cenere, scricchiola ancora sotto i nostri piedi.
Siamo eroi, dicono, ma siamo pochi contro un nemico più grande di noi.

Un passaggio.
Un ancora e dovrò tornare per fare rifornimento.
E’ una lotta senza sosta.
Da terra cercano di avanzare lungo i versanti, dall’alto, mentre noi colpiamo il centro
Scarichiamo il nostro carico al centro per indebolire il fronte, isolarlo.
Ma sembra non bastare mai. Quel maledetto incendio sembra prender forza.
Sembra non voler cedere. Si allarga, avanza.
Ha fame di una fame fuori controllo.
Mi abbasso verso le fiamme, mi allineo verso il centro di quello schieramento luminoso.
Ci sono quasi.
Ci sono sopra.
Scarico.
Cabro.
Devo fare rifornimento.
Resistete.

Non avevo mai visto niente del genere nel bosco ed io, nel bosco, ci sono nato.
Ricordo ancora i primi giorni e mio padre con le sue corna belle.
Sembravano pezzi di albero talmente erano fitte. Come quegli alberi che stavano perdendo le foglie rendendo morbido il suolo. Era una bellezza correre su quel morbido manto.
Ma cos’è quella cosa che ci insegue? che ci spinge? che vuole divorarci? Chi è quell’essere che sta divorando tutto? Fuoco lo chiamano i più anziani.
Alcuni di noi non ce l’hanno fatta.
Chi è rimasto indietro.
Chi ha sbagliato strada ed è rimasto bloccato.
Scappiamo mentre casa brucia. Non possiamo fare altro.
Siamo quasi fuori.
Corriamo più forte
Siamo fuori.
Siamo salvi.
Un boato. Un colpo.
Fa male.
Cado a terra.
L’ultima cosa che vedo è un uomo che si avvicina con un fucile in mano.

Fa venire i brividi pensare che, qualche giorno fa, io ero lassù dove ora ci sono le fiamme.
Avevo preso la mia macchina ed ero salito con tutta la famiglia. Ci piace passeggiare tra i boschi il fine settimana.
Con i bambini che corrono per i sentieri ed io e mia moglie che possiamo tirare quasi un sospiro di sollievo.
Lontani da quella città che ci divora, come quel fuoco sta ora divorando la montagna.
Eravamo lì e mia moglie ha raccolto delle foglie, le ha portate a casa.
Quelle foglie sono ancora lì sul tavolo in salotto, ma potevano essere lassù, ridotte in cenere.

E’ strano quanto una semplice azione possa ricadere a cascate in un infinito susseguirsi di reazioni.
Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, dicono. Ma è stato fin troppo semplice far partire la scintilla.
Mi avevano detto che il modo migliore era quello di utilizzare lo sterco e metterlo sotto una lente, ma questo sole di novembre non è abbastanza forte.
Ma alla fine è bastato un fiammifero per scatenare tutto.
Ad ogni azione corrisponde una reazione, dicono. Ma quel fiammifero è molto più difficile da spegnere che da accendere a quanto vedo.
Gli occhi sono puntati lì.
Sulla meravigliosa danza delle fiamme, degli uomini e i mezzi che ruotano attorno come un carosello d’oro fuso.
Tutti gli occhi sono puntati lì e pensare che, molta gente che ora sta guardando la montagna bruciare, è solo grazie a me che si ricorda di lei.

 

I Lunedì di… Quel maledetto incendio che brucia anche i nostri cuori

Buon Lunedì a tutti, anche se questo preferirei passarlo a “S’ i’ fossi foco, arderei ‘l mondo”.
Così diceva Angiolieri in una stra-famosa e stra-citata poesia, il problema è che un fuoco sta ardendo non il mondo ma un pezzo d’Italia. In realtà, a confronto con grandi emergenze stagionali che il nostro paese è costretto o abituato a fronteggiare, sono di entità minore, ma pur sempre disastrosa. Il fatto è che, questa volta, tocca casa. Non proprio casa mia ma uno di quei posti che fuori dalla porta domestica, senti come casa.
Un posto familiare.
Campo dei Fiori.

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Il Venerdì Weird… L’ultimo presidente

Il corpo dell’ex presidente, appena deposto, era stato appeso, crocefisso sulle pareti del palazzo del potere. Di lì a poco avrebbe cominciato a piovere e forse solo la pioggia avrebbe lavato via il sangue che sporcava la piazza. I corpi dei fedelissimi erano stati ammazzati da un lato.
Quel giorno era caduto il trentesimo governo di quell’anno.

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Mi lancio negli audiolibri!

Nel suo libro “On writing”, Stephen King, racconta di quanto non riesca fare a meno di leggere e di come sopperisca a questo bisogno durante la guida grazie agli audiolibri. Fino a qualche tempo fa non credevo alla loro potenzialità sia nel far rivivere le sensazioni della lettura sia nella capacità dell’ascoltatore di seguire il filo del discorso. Ne provai uno, “Il maestro e Margherita” per la precisione, e me ne innamorai; da quel momento ogni viaggio in macchina è stato accompagnato dal ascolto di uno di questi audiolibri. Dalle angoscianti litanie di Lovecraft, al leggero gesto di Baricco, dalla Fantascienza degli xenomorfi a Paolo Villaggio ed il suo Fantozzi. Così decisi di fare il passo e trasformare il mio “Della Morte, dell’Amore (e una confessione)” in un audiolibri edito da YouCanPrint e ascoltabile su piattaforme come quella di Audible.
Il servizio è su abbonamento e funziona utilizzando le stesse credenziali di accesso di Amazon.
Semplice.
Efficace.

Consiglio a tutti di approfittare almeno dell’abbonamento di prova non tanto per capire che cosa può offrire questo servizio targato Amazon, ma per capire cosa è un audiolibro.
So che non ve ne pentirete!
Provare per credere: https://www.audible.it/

Buona lettura, o meglio, buon ascolto.

I Lunedì di… Senti che aria buona, la mattina

Buon Lunedì a tutti, anche se questo preferirei passarlo a scegliere il colore della mia mascherina antiparticolato. Ne ho viste di davvero belle su Amazon. Continua a leggere “I Lunedì di… Senti che aria buona, la mattina”